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3月28日 Dolce viennese alla crema di caffè
Dosi per 4 persone: 150 g. di zucchero – 170 g. di mandorle pelate e leggermente tostate – 4 albumi – poco burro e farina per le tortiere – Per la crema: 4 tuorli d’ uovo – 120 g. di zucchero a velo – 3 cucchiai di caffè liquido molto forte – 120 g. di burro. | |
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Tritate la mandorle finemente, tenendone da parte alcune intere che triterete più grossolanamente. Mondate gli albumi a neve soda e aggiungete ad essi le mandorle e lo zucchero. Versate il composto, in parti uguali, nelle tre tortiere leggermente unte di burro e infarinate. Cospargete una delle tortiere con le mandorle tritate grosse e con un po’ di zucchero; passate le tortiere in forno fino a che le mandorle saranno appena colorite, quindi lasciatele raffreddare. Sbattete in una casseruola posta a bagnomaria i tuorli con lo zucchero a velo lavorandoli con una frustina, poi aggiungete il caffè. Quando la crema si addenserà toglietela dal fuoco e lasciatela intiepidire; aggiungete il burro lavorato con la spatola fino a renderlo morbido e scorrevole e mescolate bene. Componete la torta distribuendo la crema su due strati; l’ultimo strato sarà quello con le mandorle spezzate. | | 3月27日 Bocconcini farciti
| Per 4 persone: 4 panini al latte rotondi, molto piccoli - 3 fegatini di pollo - 30 g. di burro - 1/2 cipollina - 1/2 foglia di alloro - 1/2 bicchiere di latte - 1 pizzico di noce moscata - 2 cucchiai di parmigiano grattugiato - 1 tuorlo d'uovo - sale e pepe - salsa besciamella. | |
Affettate sottilmente la cipollina e fatela rosolare con il burro in una padella. Aggiungete i fegatini e l'alloro e fate cuocere per 10 minuti, quindi salate e pepate. Quando i fegatini saranno freddi frullateli dopo aver eliminato l'alloro. Preparate mezza tazza di besciamella; unitela al frullato di fegatini e aggiungete anche il tuorlo, il parmigiano e la noce moscata. Amalgamate bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso. Tagliate la calotta superiore dei panini, svuotateli e riempiteli con il composto dei fegatini. Ricopriteli con la calotta asportata, spennellate la superficie con il latte tiepido e metteteli nel forno caldo a 180°C per 10 minuti. Serviteli subito, caldi. | | 3月26日
Avvelena la moglie perché lavora troppo
Jacky Chatelain, 51enne di Digione, Francia, è stato accusato di aver tentato di avvelenare le moglie, perché lavorava troppo e lo trascurava.
L’uomo, proprietario di un vigneto, è stato arrestato dopo un’indagine durata quattro anni per scoprire come mai sua moglie Josiane si fosse ammalata per avvelenamento da arsenico. Interrogato dalla polizia, l’uomo ha confessato di aver tentato di avvelenare la donna, che secondo lui lavora troppo tempo nel vigneto e non si prendeva cura di lui.
La coppia ha divorziato nel 2006
Una donna di Bryant, Arkansas, è stata arrestata con l’accusa di aver messo di nascosto dei tranquillanti nel caffè del suo capo, il veterinario John Duckett alla Reynolds Road Animal Clinic. Duckett si è subito accorto che qualcosa non andava dopo aver bevuto il caffè e la polizia, intervenuta, ha subito individuato una 24enne addetta alla pulizia delle gabbie come principale sospettata.
La ragazza ha ammesso di avere messo dei tranquillanti nel caffè di Duckett, ma ha spiegato di averlo fatto perché sentiva che lui avesse bisogno di rilassarsi. La giovane ora rischia una condanna per tentate lesioni.
Un aspirante ladro ha tentato di derubare una palestra con un piano forse un po’ ingenuo: entrare negli uffici senza farsi notare, raccogliere un po’ di bottino, uscire senza farsi notare. Quel che non aveva tenuto conto, era che avrebbe dovuto affrontare un maestro di arti marziali.
David Kang stava dando lezioni di Tae Kwon Do quando ha sentito rumori provenire dal suo ufficio: insospettito, è subito andato a vedere e ha trovato uno sconosciuto che rovistava nei cassetti. Senza troppi problemi lo ha immobilizzato, ma il ladro è riuscito a fuggire mentre Kang chiamava la polizia: una fuga che però è durata pochi secondi, infatti Kang ha subito riacciuffato il ladro, bloccandolo fino all’arrivo della polizia.
Tatsuhiko Kawata è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver dato fuoco ad un albergo per rinviare le nozze, probabilmente per nascondere il fatto che era già sposato. Infatti Kawata, quarantenne, era sposato dal 1994, ma da ormai tre anni vedeva un’altra donna, che aveva promesso di sposare.
Nell’ottobre scorso sembrava che il momento del matrimonio fosse arrivato, con le nozze che dovevano svolgersi in un albergo di una località di montagna. Ma il giorno prima delle nozze Kawata, che non ha mai divorziato dalla precedente moglie, ha pensato bene di dare fuoco all’albergo per rinviare le nozze, cospargendo di benzina alcune sale. L’incendio ha causato solo danni marginali, ma ha costretto ad evacuare molti ospiti dell’albergo.
L’uomo ha tentato poi di difendersi in tribunale ammettendo l’incendio volontario, ma argomentando che nessuno si è fatto male nell’incendio. Il giudice però non ha neppure preso in considerazione questa osservazione, accusandolo invece di essere una persona egoista e di ben scarsa lungimiranza.
Una bolletta telefonica da 46mila euro
ANSA) - MILANO, 25 MAR -Record per la bolletta telefonica piu' alta d'Italia. Un uomo di Rozzano (Milano) si e' visto recapitare un conto bimestrale da 46mila euro.Lo denuncia il Codacons. L'uomo e sua suocera avevano comprato in un negozio di Milano due cellulari piu' una terza scheda sim da usare con una chiavetta internet. Avevano scelto una tariffa 'all inclusive' di 270 euro a bimestre piu' qualche decina di euro in caso di superamento della soglia. Ma nell'agosto-settembre 2008 la cifra e' stata di 46mila euro. Lega: a scuola pagelle in dialetto
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E´ l´ultima proposta dei consiglieri della Lombardia per contrastare il progetto delle pagelle in madre lingua per gli immigrati. "Quella sì che è una prevaricazione". MILANO - Altolà alle pagelle in "lingua extra-comunitaria". Semmai le schede di valutazione degli alunni vanno compilate in vernacolo rigorosamente padano. La Lega alza un altro muro contro quella che giudica un´inarrestabile e pericolosa invasione straniera. E stavolta ad essere chiamata in causa è la scuola, o meglio un progetto sperimentale della Regione Lombardia, quello cioè di consentire alle famiglie degli alunni immigrati di leggere le pagelle dei figli nella lingua madre. Una proposta che porta la firma dell´assessore lombardo all´istruzione, Giancarlo Abelli , e che ha indignato i rappresentanti del Carroccio nel Consiglio regionale della Lombardia, che qui fanno parte della maggioranza. "E´ un progetto inutile - protestano Davide Boni e Giovanmaria Flocchini - In questo modo si spreca denaro pubblico e si affermano principi di privilegio, riconoscendoli e istituzionalizzandoli. E´ assurdo che gli extracomunitari possano beneficiare di un proprio status che conceda prerogative del genere. E´ una prevaricazione intollerabile". Di contro, i consiglieri leghisti propongono pagelle nei dialetti locali e chiedono docenti in grado di insegnare in dialetto."Se l´orientamento della Regione venisse confermato - continuano i lumbard - i cittadini lombardi si troverebbero di fronte ad una autentica beffa. Infatti, le scuole lombarde non sono ancora riuscite a scrollarsi di dosso il giogo di decenni di colonizzazione mediterranea che ha cancellato culture, valori e tradizioni locali".
Gli puzzano i piedi: indagato
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I giudici hanno deciso di sottoporre un imputato a un “bizzarro” esame: quello volto a misurare il grado di emissioni di cattivi odori da parte dei suoi piedi. L’uomo, Teunis Teun, è accusato di aver fatto fuggire gli alti utenti della biblioteca di Delft, in Olanda, per esservi entrato scalzo. E per verificare se l’odore dei piedi dell’uomo superi o meno i limiti sopportabili, i magistrati hanno ordinato un confronto pubblico, a colpi di naso. La curiosa disavventura di finire davanti a un giudice, scalzo, per la prova comparata dell’odore dei piedi, è capitata a Teunis Teun perché il suo ingresso in biblioteca senza scarpe ha dato non poco fastidio agli altri utenti della sala di lettura, che hanno subito abbandonato il luogo, e non per motivi estetici: i piedi del 39enne, disoccupato, hanno denunciato, puzzavano più del normale. Così l’uomo, che ha ignorato l’invito dei funzionari della biblioteca a non entrare a piedi nudi, è stato trascinato davanti ai giudici e dovrà dimostrare che l’odore dei suoi piedi non supera i “livelli di guardia”, comunemente considerati sopportabili. E per farlo dovrà superare l’esame di una giuria che annuserà i piedi all’imputato e a un gruppo di volontari, per poter effettuare un confronto diretto. Quando i magistrati hanno chiesto a Teun perché avesse lasciato pattini a rotelle e calzini fuori dalla porta della biblioteca di Delft e fosse entrato a piedi nudi nella sala, l’uomo, senza esitare, ha spiegato “Esiste un solo modo per evitare che i piedi emanino cattivi odori più del normale: lasciarli all’aria aperta!”. (Fonte: Tgcom, 2002)
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Cagnolini con pelo permanentato, fiocchi colorati e cappottini tweed indosso. Capita. Ma succede di più-di peggio: "Opi", un'azienda americana specializzata nella vendita di prodotti per la manicure, ha messo in commercio lo smalto per cani "Pawlish" ($9.95). Sì, perché come dice Suzi Weiss-Fischmann, vice-presidente della società "alle volte la gente spende più soldi per i propri cani che per i propri figli". L'uscita del prodotto sul mercato coincide con la settimana nazionale del cane (21/27 settembre). E, a detta di Weiss-Fischmann, sta già andando a ruba. L'azienda ha intenzione di puntare molto sul lancio in quel di Hollywood, tra una cena di beneficienza e una raccolta di fondi per animali. "Prendono i loro cani sul serio", continua con le sue pillole di saggezza Weiss-Fischmann, riferendosi ai ricchi e famosi. Ovviamente esiste anche la linea di acetone per rimuovere lo smalto dalle unghie delle zampe. (Fonte: Fox News, 2003) | 3月25日 Vivi la vita
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa
Un sorriso
Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.
Gino Mazzella

Risotto agli asparagi
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DOSI PER 4 PERSONE: 500 g di asparagi piccoli e teneri, 300 g di riso, 50 g di burro, 50 g di formaggio parmigiano grattugiato, ½ cipolla, 1 litro di brodo ottenuto con acqua calda e 1 dado. | |
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Legate a mazzetti gli asparagi e fateli lessare per circa venti minuti in acqua bollente leggermente salata (diritti e con le punte che sporgono dal liquido) in una pentola con coperchio stretta e alta; poi scolateli, slegateli e conservate l’acqua. Tagliate i gambi degli asparagi e rimetteteli a cuocere; tagliate la base delle punte a fettine di un centimetro, lasciando però le punte stesse lunghe almeno tre dita. Affettate la mezza cipolla, mettetela nel tegame per il risotto insieme a 40 grammi di burro sciolto e fatela rosolare; aggiungetevi il riso (rimestando con il cucchiaio di legno), le fettine ricavate dalle punte degli asparagi e, un mestolo per volta, unite l’acqua di cottura e il brodo, fino a completa cottura del riso, quindi amalgamatevi i dieci grammi di burro rimasti e una parte del parmigiano grattugiato. Rimestate bene, unite metà delle punte tenute da parte e, dopo un’ultima mescolata, rovesciate sul piatto di servizio. Cospargete di parmigiano grattugiato e decorate con le punte di asparagi rimaste.
| | 3月21日 Torta pasqualina
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Per 6/8 persone: 600 g. di farina bianca - 400 g. di cagliata di latte o ricotta - 1 kg. di biete o spinaci - 100 g. di parmigiano grattugiato - 8 uova - qualche foglia di maggiorana fresca tritata o un pizzico di maggiorana in polvere - 1/4 di litro di olio extravergine di oliva, poco olio per la tortiera - sale e pepe. | |
Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, versatevi 2 cucchiai di olio, il sale e impastate con le mani, aggiungendo via via tanta acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto consistente come quello delle tagliatelle. Lavorate energicamente la pasta per circa 10 minuti, fino a quando vedrete formarsi sulla superficie delle bollicine d'aria. Dividete la pasta in 14 pezzi uguali e formate con ognuno di essi una pagnottella che infarinerete leggermente e lascerete riposare per 2 ore, coperta con un tovagliolo appena umido. Pulite e lavate accuratamente le biete in abbondante acqua corrente e fatele cuocere con poco sale senza aggiunta di altra acqua se non quella che resta attaccata alle foglie. Appena cotte, strizzatele, tritatele piuttosto finemente e mettetele in un'ampia terrina. Sbriciolate la cagliata, o in mancanza la ricotta, unitela alle erbe, con due uova intere, sale e pepe macinato al momento, maggiorana e metà parmigiano e lavorate con un cucchiaio di legno in modo da ottenere un impasto omogeneo. Con il matterello stendete ogni pezzo di pasta in modo da ottenere 14 sfoglie molto sottili e larghe a sufficienza per foderare la tortiera ricadendo per un centimetro fuori dai bordi. Ungete leggermente la tortiera e disponetevi la prima sfoglia, che ungerete appena d'olio, sovrapponete quindi un'altra sfoglia, ungete leggermente anche questa e continuate così fino a esaurimento di sette sfoglie. Sulla settima sfoglia, anch'essa leggermente unta, disponete tutto il ripieno, livellatelo e col dorso di un cucchaio formate 6 incavi a distanza regolare uno dall'altro, in ognuno dei quali verserete un uovo fresco, che spruzzerete di sale e pepe. Cospargete col formaggio grattugiato rimasto e sovrapponete una sfoglia di pasta, ungetela appena d'olio e proseguite allo stesso modo sempre ungendo con poco olio e sovrapponendo le altre 6 sfoglie. Ripiegate verso l'interno la pasta che fuoriesce dalla tortiera e pizzicandola con le dita formate un cordone tutt'intorno. Ungete la superficie della torta con poco olio, bucherellatela con la forchetta e passatela in forno già caldo per circa 40 minuti o più, sino a quando avrà un bel colore dorato. Potete servire in tavola la torta appena si sarà stiepidita, anche se è ugualmente squisita gustata fredda.
| | 3月18日 Lumaconi ripieni
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Dosi per 4 persone: 24 lumaconi, pasta grossa a forma di guscio di chiocciola – 500 g. di melanzane – 500 g. di pomodori pelati – 1 spicchio d’aglio – olio d’ oliva quanto basta – formaggio grana o pecorino grattugiato – 1 mozzarella – basilico quanto basta – sale e pepe. | |
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Lavate e spuntate la melanzane, tagliatele a fette e poi a cubettini; metteteli in un colapasta, cospargeteli di sale grosso, copriteli con un coperchio di diametro inferiore al colapasta, con un peso sopra, e lasciateli riposare affinché perdano l’acqua amarognola di vegetazione. Nel frattempo lessate i lumaconi in abbondante acqua salata, con aggiunta di qualche cucchiaio di olio, anche di semi. Rimescolateli con un cucchiaio di legno a manico lungo perché non si rompano. Scolateli al dente con un mestolo bucato, delicatamente, facendo in modo che non rimanga acqua nel loro interno. Conditeli con un pochino di olio e distribuiteli in un piatto o su un foglio di carta di alluminio con l’apertura verso il basso. In una casseruola cuocete i pomodori spezzettati con l’ aglio senza germe interno; quando saranno abbastanza addensati, togliete l’aglio, salate, pepate, poi, con una frusta, amalgamatevi 4 – 5 cucchiai d’olio, versandone uno alla volta. Tritate adesso grossolanamente la mozzarella e accendete il forno a 200° C. Sciacquate le melanzane, asciugatele bene e friggetele in abbondante olio bollente ma non fumante. Appena saranno dorate, scolatele su una carta da cucina, mettetele in una terrina, salatele e conditele col formaggio grattugiato. Con un cucchiaino riempite i lumaconi con le melanzane e distribuiteli ordinatamente in una tortiera oppure in una pirofila leggermente unta. Versate in ogni lumacone un pochino di salsa, poi la mozzarella asciutta e passata in poco olio. Terminate con la rimanente salsa e con il basilico spezzettato. Mettete in forno già caldo finchè la mozzarella sarà sciolta e dorata qua e là. Servite decorando il piatto di ogni commensale con foglioline di basilico.

| | 3月16日 Sugo di carne in umido con funghi
| Per 6 persone : Manzo (utilizzare il taglio chiamato piccione), g. 600 - Maiale (lombo), g. 600 - Funghi secchi, g. 100 - Brodo di carne o di dadi, un litro e mezzo - Olio, 1 bicchiere - Vino rosso, 1 bicchiere - Conserva di pomodoro, 1 barattolino - Aglio, 2 spicchi - Sale - Pepe. | |
Ponete sul fuoco un tegame di giusta misura, mettete l'olio e l'aglio, e, appena l'aglio sarà imbiondito, toglietelo dal tegame, poneteci le carni, fatele rosolare a fuoco vivo solo per pochi minuti perchè una rosolatura troppo prolungata impedirebbe ai succhi della carne di uscire; condite le carni con sale e pepe, versate poco alla volta il vino nel tegame, e lasciatelo evaporare. Sciogliete nel brodo bollente il pomodoro, aggiungete il tutto nel tegame, copritelo e a fuoco lentissimo lasciate cuocere per due ore e mezzo. Nel frattempo mettete a rinvenire i funghi secchi per circa mezz'ora in acqua tiepida, poi lavateli accuratamente, tagliateli in pezzi e aggiungeteli al sugo. Fate cuocere ancora mezz'ora funghi e carne, verificate la sapidità e, se necessario, aggiungete un po' di sale.
E' indicato per piatti di pasta asciutta, di riso, di pasticci e di sformati.
| | 3月13日 Frittelle di acciughe e tonno
| Per 6 persone: acciughe, 12 - olio - prezzemolo - tonno sott'olio, g. 200 - pastella. | |
Lavate bene le acciughe, dividetele in filetti, allineatele in un piatto e conditele con olio e prezzemolo trito. Con un coltello tagliente dividete il tonno sott'olio in dadini di circa un centimetro abbondante di lato. Preparate anche con acqua e farina una pastella piuttosto densa. Pochi minuti prima di andare in tavola, prendete un dadino di tonno, fasciatelo con un paio di filetti di acciuga, passate tutto nella pastella e poi in padella con olio ben caldo. Friggete a fuoco forte e, appena le frittelle avranno preso un colore dorato, accomodatele in un piatto con salvietta e servitele calde. | |
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